Ingredienti:
500 grammi di farina 0 (molto meglio la manitoba)
50 grammi di margarina
30 grammi lievito di birra
Un pizzico di sale
3 uova
400 grammi ricotta di pecora
2,5 dl di latte
100 grammi cioccolato fondente a gocce
100 grammi di zuccata tagliata a piccoli dadini
400 grammi di zucchero
Pangrattato
Olio di semi per friggere
Procedimento
Fare ammorbidire la margarina e conservarla. Mettere la ricotta con 250 grammi di zucchero in una ciotola abbastanza capiente e lavorarla con le fruste, possibilmente con uno sbattitore. Lasciarla riposare per circa mezz’ora, quindi aggiungere le gocce di cioccolato fondente, la zuccata e mettere da parte.
Setacciare la farina, unirvi la margarina e iniziare a mescolare (meglio in una planetaria). Aggiungere all’impasto il lievito sminuzzato, 150 grammi di zucchero, il latte tiepido, poco alla volta, lavorandolo continuamente e infine un pizzico di sale. Non appena il composto sarà ben amalgamato, aggiungere un uovo battuto e continuare a lavorare l’impasto (se necessario, aggiungere poca acqua).
La pasta deve risultare morbida e la si deve lasciare coperta a lievitare per due ore, al caldo.
Trascorse le due ore, riprendere la pasta, stenderla con il mattarello e formare dei dischetti con un tagliapasta di circa 7 cm. ( o con il bordo di un bicchiere) dello spessore di circa un centimetro. Metter un cucchiaio di crema di ricotta sulla metà dei dischetti e ricoprirli con i dischetti rimasti, formando delle palle che andranno sistemate su un piano unto d’olio e lasciate lievitare per 1 ora in un luogo tiepido.
Infine passarle nelle uova battute con un pizzico di sale, poi nel pangrattato e friggerle in olio profondo fin quando non sono dorate.
Lasciarle su carta assorbente a perdere l’unto in eccesso e farle intiepidire.
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martedì 16 luglio 2013
Iris ricotta (fritta palermitana )
Ingredienti:
500 grammi di farina 0 (molto meglio la manitoba)
50 grammi di margarina
30 grammi lievito di birra
Un pizzico di sale
3 uova
400 grammi ricotta di pecora
2,5 dl di latte
100 grammi cioccolato fondente a gocce
100 grammi di zuccata tagliata a piccoli dadini
400 grammi di zucchero
Pangrattato
Olio di semi per friggere
Procedimento
Fare ammorbidire la margarina e conservarla. Mettere la ricotta con 250 grammi di zucchero in una ciotola abbastanza capiente e lavorarla con le fruste, possibilmente con uno sbattitore. Lasciarla riposare per circa mezz’ora, quindi aggiungere le gocce di cioccolato fondente, la zuccata e mettere da parte.
Setacciare la farina, unirvi la margarina e iniziare a mescolare (meglio in una planetaria). Aggiungere all’impasto il lievito sminuzzato, 150 grammi di zucchero, il latte tiepido, poco alla volta, lavorandolo continuamente e infine un pizzico di sale. Non appena il composto sarà ben amalgamato, aggiungere un uovo battuto e continuare a lavorare l’impasto (se necessario, aggiungere poca acqua).
La pasta deve risultare morbida e la si deve lasciare coperta a lievitare per due ore, al caldo.
Trascorse le due ore, riprendere la pasta, stenderla con il mattarello e formare dei dischetti con un tagliapasta di circa 7 cm. ( o con il bordo di un bicchiere) dello spessore di circa un centimetro. Metter un cucchiaio di crema di ricotta sulla metà dei dischetti e ricoprirli con i dischetti rimasti, formando delle palle che andranno sistemate su un piano unto d’olio e lasciate lievitare per 1 ora in un luogo tiepido.
Infine passarle nelle uova battute con un pizzico di sale, poi nel pangrattato e friggerle in olio profondo fin quando non sono dorate.
Lasciarle su carta assorbente a perdere l’unto in eccesso e farle intiepidire.
venerdì 12 luglio 2013
Arancine alla palermitana
Ingredienti per 20 arancini:
Per il rivestimento:
500 g di riso per arancini
2 uova
200 g di parmigiano grattugiato
100 g di burro.
Per il ripieno:
200 g di besciamella
noce moscata
150 g di scamorza o mozzarella
200 g di prosciutto cotto
100 g di piselli già lessati
sale
pepe bianco.
Per la pastella:
3 dl di acqua
200 g di farina 00.
Per la panatura:
pangrattato.
Per friggere:
olio di arachide (circa un litro)
Preparazione:
Per prima cosa preparare la pastella piuttosto liquida, sbattendo insieme farina ed acqua.
Lasciare riposare.
Bollire, quindi, il riso in abbondante acqua salata.
Scolarlo e condirlo con il burro, un pizzico di pepe e il parmigiano.
Amalgamare il tutto e fare intiepidire.
Aggiungere le uova sbattute e mettere da parte.
Mentre il riso si raffredda, versare la besciamella in una ciotola ed unire il formaggio a dadini, il prosciutto a dadini ed i piselli.
Aggiustare di sale e di pepe.
Prendere una parte del riso in mano.
Pressare la parte centrale, in modo da ottenere una piccola conca, nella quale va introdotta una cucchiaiata di ripieno.
Chiudere il composto con altro riso, formando una palla della dimensione di un’arancia.
Avere cura di compattare bene il riso, per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura.
Passare l’arancino prima nella pastella e, poi, nel pangrattato, facendolo aderire bene.
Versare abbondante olio in una pentola dai bordi alti.
Immergere pochi arancini per volta nell’ olio ben caldo, girandoli delicatamente, in modo che prendano colore da tutti i lati.
Quando avranno assunto un bel colore dorato, estrarli con una schiumarola e metterli ad asciugare su carta assorbente.
Servirli caldi.
NOTA:
Alcuni cuochi siciliani aggiungono una bustina di zafferano all’acqua di cottura del riso.
lunedì 20 maggio 2013
Arancine con provola e speck
lunedì 13 maggio 2013
Calzone alla crescenza e ricotta
mercoledì 23 gennaio 2013
Iris fritta
Ingredienti: 500 grammi di farina 0 (molto meglio la manitoba),
50 grammi di strutto, 25 grammi lievito di birra, 15 grammi di sale, 3 uova,
400 grammi ricotta di pecora, ½ litro di latte, 100 grammi cioccolato fondente a gocce,
50 grammi di zuccata tagliata a piccoli dadini (facoltativo), 350 grammi di zucchero, 1 bustina di vanillina, cannella in polvere, pangrattato, olio di semi per friggere Fare ammorbidire lo strutto tenendolo fuori dal frigo per un paio di ore. Mettere la ricotta con 250 grammi di zucchero in una ciotola abbastanza capiente e lavorarla con le fruste, possibilmente con uno sbattitore. Lasciarla riposare per circa mezz’ora, quindi aggiungere le gocce di cioccolato fondente, la cannella in polvere e se gradite la zuccata a dadini.
Setacciare la farina, unire lo strutto e iniziare a mescolare (meglio in una planetaria). Aggiungere all’impasto la bustina di vanillina, il lievito sciolto in un po' d'acqua, 100 grammi di zucchero, il latte tiepido, poco alla volta, lavorandolo continuamente.
Quando la pasta comincia ad amalgamarsi aggiungere poco per volta il sale. L’impasto è pronto quando si staccherà dalle mani o dalle pareti della planetaria. La pasta deve risultare morbida e la si deve lasciare coperta a lievitare per due ore, al caldo.
Trascorse le due ore, riprendere la pasta, stenderla con il mattarello e formare dei dischetti con un tagliapasta di circa 7 cm. ( o con il bordo di un bicchiere) dello spessore di circa un centimetro. Mettere un cucchiaio di crema di ricotta sulla metà dei dischetti e ricoprirli con i dischetti rimasti, cercando di formare dei piccoli panzerotti rotondi.
Sistemare su un piano unto d’olio e lasciare lievitare per 1 ora in un luogo tiepido. Passare nelle uova battute con un pizzico di sale, poi nel pangrattato e friggere in olio bollente fino a quando raggiungono un colore dorato.
Lasciare su carta assorbente a perdere l’unto in eccesso e fare intiepidire.
Occhio al tuppo: se volete sbizzarirvi... tenete un po' d’impasto da parte, ricavatene delle palline grosse come noci,
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PREPARAZIONE
posizionatele al centro di ogni panzerotto farcito e lievitato, facendo una leggera pressione del pollice della mano, passate nelle uova, nel pangrattato...friggete e....ecco l'iris provvista del tipico bottone (u' tuppo)!
(se preferite un gusto piu' leggero, piuttosto che usare le uova, come prevede la ricetta originale," sigillate" i panetti lievitati e ripieni utilizzando un composto di acqua, farina e un pizzico di sale, tenendo in considerazione il fatto che la quanttà di acqua dovrà essere circa il doppio rispetto alla farina usata).
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