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domenica 24 marzo 2013

Le uova per Pasqua, colorate con soluzioni naturali

Le uova colorate non sono solo una decorazione, ma un' antica tradizione. In tanti le usano per adornare la tavola di Pasqua, con esse si segnano i posti o si riempiono cestini per poi mangiarle. Quando, appunto, lo scopo ultimo è mangiarle , occorre avere l’accortezza di colorarle naturalmente, ovvero usare la tecnica della colorazione naturale. Farlo non è difficile, bastano pochi ingredienti che di solito si trovano già nella dispensa di casa. E’ meglio usare delle uova a temperatura ambiente e dal guscio bianco in modo che il colore attecchisca meglio, poi vanno pulite con un panno imbevuto di aceto e succo di limone: il guscio così diventa più ricettivo alla colorazione. La colorazione a tinte naturali si ottiene preparando una specie di brodo vegetale che va fatto sobbollire per circa 10-12 minuti. Procedura per ogni singola colorazione Riempite per metà per metà una grossa pentola d’acqua, poi mettete le uova e l’ingrediente che determinerà il colore. Fate bollire per mezz’ora; aspettare che si sia freddato il tutto ( per evitare che i gusci si rompano). In un pentolino con un litro di aceto e ½ bicchiere di acqua, un pentolino, ponete con delicatezza porre le uova, e cuocete a fuoco moderato per 10-15 minuti e lasciate poi raffreddare le uova nel loro liquido. L’intensità del colore è data dalla concentrazione e dalla quantità dell’ingrediente colorante. - Se volete delle uova gialle aggiungete 3 bustine di zafferano o camomilla o cipolle gialle. - Se volete delle uova giallo chiaro, aggiungete bucce d’arancia o limone, ciuffi di carota. - Se volete delle uova arancioni aggiungete la buccia di cipolle bionde. - Se volete delle uova viola aggiungete ½ bicchiere di succo di mirtilli o vino rosso o succo d’uva. - Se volete delle uova rosse aggiungete ½ bicchiere di sciroppo di frutta rossa (fragole,amarena) oppure del cavolo rosso. - Se volete delle uova rosa aggiungete della barbabietola rossa cotta o karkadè. - Se volete delle uova verdi aggiungete degli spinaci o del prezzemolo grattugiato. - Se volete delle uova verde-oro aggiungete bucce di mele verdi. - Se volete delle uova celesti aggiungete un po’ di colorante alimentare blu. - Se volete delle uova blu, aggiungete della barbabietola grattugiata, oppure bollite mezzo cavolo rosso in 1/2 litro di acqua, scolatelo e nel liquido ottenuto, fate bollire le uova per almeno tre minuti. - Se volete delle uova marroncine, aggiungete del caffè ristretto o delle lenticchie o semi di cumino. - Se volete delle uova beige aggiungete un bicchierino di caffè o tè. Fate attenzione che le uova siano immerse completamente nel liquido colorato, poi lasciatele raffreddare. Per averle di un colore più intenso, lasciatele a bagno per una notte in frigorifero. Quando saranno completamente fredde scolatele ed asciugatele delicatamente. Per ottenere delle decorazioni e disegni particolari ricoprite le uova (prima della cottura) con spago, fili , foglie… Le parti coperte non verranno colorate, rimarranno color guscio. Se volete renderle lucide potete ungerle con un po’ di burro o olio e asciugate strofinando oppure spennelatele con un po’ di albume e fatele seccare. Se volete decorare le vostre uova con perline, fiorellini, disegni, aspettate che si asciughino e munitevi di miele e un pennellino: basta una goccia e potrete attaccare sul guscio colorato tutto quello che vorrete. Se invece non avete intenzione di mangiarle è possibile colorare le uova usando coloranti sintetici. Le tecniche di colorazione sono due; nel primo le uova possono essere messe in acqua calda colorata, addizionata di aceto, ottenendo colori intensi e brillanti. Nel secondo, si può scegliere la tecnica dell’immersione a freddo. Colorando prima l’acqua, facendola raffreddare e quindi immergendovi le uova lasciandole in infusione per un paio d’ore. Con questa tecnica si ottengono colorazioni più tenui e trasparenti. Dopo la colorazione potete decorarle come volete utilizzando, ad esempio, pennarelli indelebili a punta grossa, creando greche e decorazioni a vostro piacimento. Oppure si potrebbe mischiare la colla liquida con polvere glitter (oro, argento, oppure tono su tono con la coloritura scelta per le uova) e poi stendere la colla-glitter sul guscio colorato. E che ne dite invece di uova dolci a pois? Praticate due forellini alle estremità del guscio. Soffiate in uno per far uscire l’interno dell’uovo. Con un imbutino di carta oleata, riempite l’interno, lavato, con del cioccolato fuso. Fate raffreddare poi dipingete il guscio con colori atossici. Fate asciugare e decorate con i pois che potrete realizzare con pennarelli atossici.

mercoledì 20 marzo 2013

Suggerimenti:Il salame della quaresima

Un rotolo di pan di Spagna bagnato di alchermes o rhum, ripieno di canditi marmellata e nocciole conclude sontuosamente i pasti dei giorni di astinenza. La necessità aguzza l'ingegno ed il bisogno di soluzioni porta a risultati più che positivi. Questa la filosofia dietro il dolce conosciuto come salame della Quaresima (o salame quaresimale). Secondo la tradizione cattolica in Quaresima non si dovrebbe mangiar carne, e allora, bandito il salame vero e proprio, ecco che ci si rifaceva a fine pasto con un dolce sontuoso: un rotolo di pan di Spagna imbibito di alchermes o rum, ripieno di marmellate varie, di canditi, in alcuni casi di nocciole o pinoli. Il tutto avvolto da una leggera crosticina di cioccolato fondente. Nasce così il salame della Quaresima, che in alcune zone è il "Salam del Papa", a voler rimarcare il peso religioso nella sua nascita. Sempre parlando di origine, qualche storico la colloca in Piemonte, patria di un ingrediente-base come le nocciole e di numerosi estimatori. Ipotesi finale quella di Pellegrino Artusi, che nel suo ricettario lo battezza salame inglese. Nella sua bibbia della cucina italiana scrive: «Questo dolce, che si potrebbe più propriamente chiamare pan di Spagna ripieno e che fa tanto bella mostra nelle vetrine de’ pasticcieri, sembra, per chi è ignaro dell’arte, un piatto d’alta credenza: ma non è niente affatto difficile ad eseguirsi». Il salame quaresimale non va confuso con il più «povero» salame di cioccolato, ripieno di gianduja e pezzi di biscotti sbriciolati. La ricchezza degli ingredienti ne fa un dolce ricco anche nel prezzo.