venerdì 22 febbraio 2013
picuredda rì pasqua(pecorella) sicilia
occorre lo stampo apposito, che è in gesso e la cui misura varia in base alla grossezza della pecora che si vuole ottenere: si parte da un minino di 50 gr fino ad arrivare oltre il kg. noi usiamo quello di 50 grammi.... Lo stampo va spolverato di amido, come per la realizzazione dei fruttini di martorana.In alternativa si può usare un foglio di pellicola, personalmente però non mi ci trovo e vado di amido. SI prende una pallina di pasta di mandorle e si allunga da un lato, come a formare una pera. Infileremo la parte allungata nella metà di stampo che ha il musetto della pecorella, adagiando il resto lungo tutto lo stampo. Si chiude pressando bene con l'altra metà e si apre subito dopo. Con molta delicatezza si estrae tutta la pecorella e si adagia nel cestino o in un cartoncino ovale dorato. A questo punto si procede con la decorazione. Si dipingono con pennellino e colorante rosso e nero gli occhi e la bocca, o più semplicemente si possono usare i pennarelli alimentari--> Per definire e abbellire, infine, si applica con un pò di glassa, il diadema e il nastrino intorno al collo e lo stendardo rosso. Per completare il cestino, si possono "incollare" con glassa uovette colorate, pulcini e colombine in zucchero. La ricetta della pasta di mandorle che uso io. lavorazione a freddo: 1kg di farina di mandorle 1kg di zucchero a velo 8 gocce essenza mandorla amara 100 gr. glucosio 180 gr. circa di acqua. i semini di un baccello di vaniglia Si impastano velocemente tutti gli ingredienti finchè non attacca più alle mani. foto: sicilia e tradizione
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Scusami, è possibile che non si può copiare una ricetta, xkè appena si apre la pagina , s'inserisce in sovra impressione della pubblicità e pertanto non si può copiare.
RispondiEliminaGrazie
CIAO Antonino, sto cercando di sistemarlo tutto il blog... porta pazienza... grazie...
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